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Spettri di Nietzsche - Maurizio Ferraris

Spettri di Nietzsche

Maurizio Ferraris

Guanda

Milano 2014

9788860886538

«In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso» scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D’Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino.
«Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz» scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume – il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now – ripercorrendone i vagabondaggi, tra l’Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero – dal dionisiaco all’Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio – e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento, tra Jim Morrison e Heidegger, il ¡Viva la muerte! di José Millán-Astray y Terreros e la rivoluzione desiderante di Deleuze e Guattari, il Super-Eliogabalo di Arbasino e la scoperta degli antidepressivi.
La fenomenologia dello spirito di una modernità tragica e rumorosa attraverso la storia di quello che si credeva (e non del tutto a torto) «il più silenzioso degli uomini».

INDICE

Torino, 15 ottobre 1944 – Naufragio in riva al Po
Torino, 21 dicembre 1888. «Io qui vengo trattato come un piccolo principe», 8 – Napoli, 25 agosto 1900. Per la morte di un distruttore, 10 – Torino, 6 gennaio 1889. « In fondo io sono tutti i nomi della storia », 16 – Val San Martino, 25 aprile 1911. Harakiri, 19 – Congo, 1902. « He had summed up – he had judged. ‘The horror!’ », 20 – Bonn, 25 agosto 2013. il testimone secondario, 22

Sils Maria, 26 agosto 1888 – Volontà di potenza
Naumburg, gennaio 1889. Il fantasma dell’opera, 25 – Torino, marzo 1975. «Lei ha letto i francesi?», 27 – Parigi, 1944. Allegoria e filologia, 31 – Weimar, 1901. La sorella-parafulmine, 33 – Basilea, 1870-1874. Il piccolo chimico, 38 – Charlottesville, 1977. Otobiographies, 42 – Londra, 21 febbraio 1848. « Uno spettro si aggira per l’Europa », 44

Lenzerheide, 1887 – Nichilismo senza antidepressivi 
Parigi, 1857. Il mostro delicato, 50 – Riga, 1781. Ontologia ed epistemologia, 51 – Eutin, 1799. Ontologia e assiologia, 52 – Landshut, 1809. Penso dunque sono, 54 – Danzica, 1818. Il mondo è una mia rappresentazione, 56 – Napoli, 1835. « S’arma Napoli a gara alla difesa de’ maccheroni suoi », 57 – Praga, 1837. Antikant, 58 – San Pietroburgo, 1870. I demoni, 60 – Genova, 1882. Dio è morto, 61 – Parigi, 1882. Au Bonheur des Dames, 64 – Vienna, 1915. Lutto e melancolia, 66 – Monaco, 1918. Il tramonto dell’Occidente, 67 – Lipsia, 1932. L’operaio, 68 – Friburgo, 1940. Oltrepassamento della metafisica, 70 – Sigmaringen, 1945. Da un castello al l’altro, 73 – Todtnauberg, 25 luglio 1967. A mano, troppo a mano, 75 – Melbourne, 1948. Litio e melancolia, 79 – Davos, 1953. La montagna incantata, 80 – Münsterlingen, 1956. Imipramina, 81

Nizza, 1886 – Fatti e interpretazioni
Torino, febbraio 1999. Le teste scambiate, 84 – Londra, 1602. « Do you see yonder cloud that’s almost in shape of a camel? », 87 – Berlino, 1819. Tessitore di veli, 88 – Boston, 1960. Gavagai, 89 – New York, 1985. Deconstructing Everybody, 91 – Torino, 1998. « Nulla esiste fuori della tela », 92 – Saint-Michel-de-Montaigne, 13 settembre 1592. « Mon bon homme, c’est faict », 95 Rapallo, 20 gennaio 1883 – Nuovo Cinema Zarathustra 96 New York, 1967. « See the way she walks », 98 – Torino, 2001. Dioniso brasileiro, 102 – New York, 1983. Zarathustra e Zelig, 105 – Berlino, 2004. Spettri di Hitler, 108

Orta, maggio 1882 – Femmes!
Atene, IV sec. a. C. « Io, Platone, sono la verità », 116 – Gerusalemme, 33 d. C. « diventa donna, si cristianizza », 118 – Königsberg, 1781. « pallida, nordica, königs ber gica », 121 – Parigi, 1840. « Canto del gallo del positivismo », 124 – Sorrento, 1876. « Baccano indiavolato di tutti gli spiriti liberi », 125 – Torino, 1888. « Col mondo vero abbiamo eliminato anche quello apparente! », 127 – Copenaghen, 1837. « Ma se non ha niente indosso! », 128

Silvaplana, 14 agosto 1881 – Eterno Ritorno
Parigi, 1872. L’eternità attraverso gli astri, 133 – Buenos Aires 1936. Cantor e Zarathustra, 134 – Città del Messico, 1959. « Cuando despertó, el dinosaurio todavía estaba allí », 136 – Roma, 1935. « Diventare natura », 137 – Parigi, 1962. Ripetizione e trasvalutazione, 139 – Recanati, 1824. Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie, 140 – Cambridge, 1872. Metaphysical club, 143 Sorrento, 1876 – Imparare a vivere 145 Lipsia, 1878. Umano, troppo umano, 148 – Chemnitz, 1877. L’origine dei sentimenti morali, 150 – Parigi, 1736. Les Égarements du coeur et de l’esprit, 151 – Amsterdam, 1947. Dialettica dell’illuminismo, 152 – Fillerval, 1979. La condizione postmoderna, 153 – Salamanca, 1936. « ¡Abajo la inteligencia! ¡Viva la muerte! », 156

Basilea, marzo 1869 – Dionisiaco
Miami, 1° marzo 1969. The End… my only friend, The End…, 161 – Basilea, 1872. Stupro a Euterpe, 162 – Basilea, 16 aprile 1943. Acid Test al Rinfresko Elettriko, 164 – Lipsia, 8 ottobre 1868. « La croce, la morte, la tomba », 166 – Basilea, 1872. Nascita della tragedia, 168 – Vienna, 30 settembre 1791. La regina della notte, 171 – Tübingen, 1796. Nuova Mitologia, 172 – Weimar, 24 giugno 1797. Le Madri, 173 – Parigi, 11 giugno 1828. La morte di Lauriston, 174 – Stoccarda, 1861. Das Mutterrecht, 175 – Parigi, 3 marzo 1875. Carmen, 175 – Bayreuth, 13 agosto 1876. « Cedete con me alla vita dionisiaca », 176 – Vienna, 1929. Il disagio nella civiltà, 177 – Norimberga, 1° settembre 1933. Raduno della vittoria, 179 – Monaco, febbraio 1943. « Alzati, popolo mio », 180 – Pacific Palisades, 7 settembre 1945. « O amico, o patria », 180 – Malaga, 1949. Il secco e l’umido, 182 – Bologna, 23-25 settembre 1977. Rivoluzione desiderante, 182

Berlino, 1865 – Kaputt
Berlino, 30 aprile 1945. « Guck mal… der Chef brennt! », 186 – Berlino, 18 febbraio 1943. « Vi chiedo, volete la guerra totale? », 188 – Dresda, 13 e 14 febbraio 1945. Mattatoio n. 5, 188 – Berlino, 19 marzo 1945. Nero Befehl, 189 – Kirchhorst, 11 aprile 1945. « Non è più possibile riaversi da una tale sconfitta », 190 – San Pietroburgo, primavera 1813. « Sono io », 191 – Warm Springs, Georgia, 12 aprile 1945. « Wunder des Hauses Brandenburg », 192 – Seelow, 16 aprile. « Non è freddo, signor tenente, questa è paura », 194 – Princeton, 1938. Fratello Hitler, 195 – Berlino, 20 aprile. « Blutrote Rosen erzählen dir vom Glück », 197 – Berlino, 9 maggio. « Auch die Franzosen! », 198

Röcken, 1844-1900 – Geologia della morale
Pforta, 14 agosto 1859. « In estate, la domenica la si trascorre così », 203 – Naumburg, 1863. « Come pianta io nacqui presso il camposanto, come uomo in una canonica », 204 – Torino, 1888. « Come mio padre sono già morto, come mia madre vivo ancora e invecchio », 206 – Röcken, 1844-1850. « Il primo avvenimento che colpì la mia coscienza gradualmente ridesta fu la morte di mio padre », 208 – Torino, 1888. « ritrovo sempre mia madre e mia sorella », 209 – Jena, 27 marzo 1890. « Dice di essere a volte il duca di Cumberland, a volte l’imperatore, ecc. », 210 – Naumburg, 1893. « No, madre, disse, sono stupido », 212 – Naumburg-Weimar, 1889-1900. « Vieni, dolce morte », 213 – Röcken, 28 agosto 1900. I beneficii dell’amore, 215

Postilla – L’imitazione dell’Anticristo

Nota ai testi

Riferimenti

Traduzioni

RASSEGNA STAMPA

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