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Dopo la finitudine - Quentin Meillassoux (a cura di Massimiliano Sandri)

Dopo la finitudine

Saggio sulla necessità della contingenza

Quentin Meillassoux (a cura di Massimiliano Sandri)

Mimesis

2012

9788857509037

I moderni hanno l’oscura sensazione di aver perduto il Grande Esterno dei pensatori precritici. Dopo Kant, le forme del pensiero non possono più derivare da un principio o sistema che sia in grado di conferir loro una necessità assoluta: ormai il rapporto tra pensiero e mondo si riduce ad una inestricabile correlazione dell’uno nell’altro, che finisce per dissolverli entrambi. Contro questa impostazione, il “materialismo speculativo” di Meillassoux – sottraendosi alla triade criticismo-scetticismodogmatismo – rivendica una realtà esterna indipendente da noi, assoluta e conoscibile, al solo prezzo della rinuncia al principio di ragion sufficiente. Ed è la scienza stessa ad intimarci di scoprire la fonte della sua assolutezza, che emerge insieme al senso della forma matematica del discorso scientifico. Dopo la finitudine, la contingenza rientra nell’alveo della necessità, l’assoluto torna ad essere la destinazione originaria del pensiero – che si lascia ora alle spalle ogni “fittizio supplemento d’anima”.

Quentin Meillassoux è nato a Parigi nel 1967. Figlio di un antropologo, è stato Allievo di Alain Badiou ed insegna alla École Normale Superieure. Cofondatore del CIEPFC (Centre International d’Etude de la Philosophie Française Contemporaine) e co-animatore della nuova collezione Métaphysiques edita da PUF, è uno dei membri fondatori del movimento filosofico contemporaneo del Realismo speculativo, di cui Après la finitude è il testo più importante.

Massimiliano Sandri è nato a Treviso nel 1964. Si è laureato in filosofia a Padova con Giangiorgio Pasqualotto con una tesi sul Tractatus de Intellectus Emendatione di Baruch Spinoza.