Sei parole per l’arte

LabOnt | MADRE – Museo Donna Regina Napoli

 

 

 

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14 gennaio – 6 maggio 2013, MADRE – Museo D’Arte Contemporanea Donna Regina, Via Settembrini, Napoli

a cura di Labont & MADRE

Coordinamento scientifico: Maurizio Ferraris

Per superare l’intimidazione culturale e gustare l’arte è necessario ritrovare la continuità tra il mondo degli oggetti di tutti i giorni e quello delle opere. In questo quadro, MADRE e LabOnt organizzano sei incontri, a cadenza mensile da gennaio a maggio, nei quali Maurizio Ferraris dialoga con personaggi di spicco nel panorma dell’arte, della letteratura e della cultura contemporanea. Per ciascuna delle sei parole saranno inoltre proposti approfondimenti teorici rivolti agli studenti dei licei e dell’Accademia di Belle Arti.

Scarica il programma | Emozione | Stile | Bellezza

 

Lunedì 14 gennaio, ore 18

Oggetto. Duchamp ha pensato di dimostrare che qualunque cosa può essere un’opera d’arte, ma quello che ha dimostrato è piuttosto (e per fortuna) altro, e cioè che l’opera d’arte è anzitutto una cosa. E il grande merito del Pop è stato quello di raccogliere questo insegnamento, mostrando la bellezza degli oggetti che popolano la nostra vita.

Dialogo con Ugo Nespolo

Mercoledì 16 gennaio, ore 10-13 seminario con gli studenti: L’indiscreto fascino delle icone e degli oggetti: Pop e strategie comunicative nelle arti contemporanee

A cura di Davide Dal Sasso

 

Lunedì 4 febbraio, ore 18

Senso. “Senso” è una parola meravigliosa, perché ha due significati opposti: da una parte, indica la sensazione. Dall’altra, indica il significato, il pensiero, come quando si dice “il senso della vita”. Comprendere l’arte è riuscire a mantenere la compresenza di questi due elementi.

Dialogo con Werner  Gephart

Mercoledì 6 febbraio, ore 10-13 seminario con gli studenti: Che senso ha l’arte, oggi? Sensazioni e reazioni alle arti contemporanee

A cura di Davide Dal Sasso

 

Lunedì 4 marzo, ore 18 

Emozione. Che cosa cerchiamo quando guardiamo le opere? Concetti o sentimenti? Davvero si può dichiarare che l’esito dell’arte contemporanea è esclusivamente concettuale, o c’è ancora uno spazio per evocare, attraverso l’arte, delle emozioni?

Dialogo con Mauro Covacich

Mercoledì  6 marzo, ore 10-13 seminario con gli studenti: ‘Ho paura di…’, ‘ho pianto per…’. Sul rapporto tra finzione, emozioni e arte

A cura di Davide Dal Sasso

 

Lunedì 25 marzo, ore 18 

Stile. Lo stile è l’uomo, si dice. Ma è anche l’opera, perché ciò che ci aspettiamo dalle opere è qualcosa di unico e di individuale, proprio come avviene con le persone. Attraverso la nozione di “stile” si trova l’elemento comune che unisce le persone, e quelle cose che fingono di essere persone che sono le opere d’arte.

Dialogo con Paolo D’Angelo

Mercoledì 27 marzo, ore 10-13 seminario con gli studenti: Che stile! Opere d’arte tra forma e apprezzamento

A cura di Vincenzo Santarcangelo

 

Lunedì 15 aprile, ore 18 

Documento. Il mondo è pieno di documenti, alcuni utili, altri inutili, almeno per motivi pratici. Si chiamano opere, e facciamo la fila per vederli, proprio come facciamo la fila all’anagrafe per ottenere altri documenti. Una volta che si sarà capito questo, si troverà insieme l’importanza delle opere e la bellezza dei documenti.

Dialogo con Giorgio Vasta

Mercoledì 17 aprile, ore 10-13 seminario con gli studenti: Firme su firme. Cosa documenta l’opera d’arte?

A cura di Vincenzo Santarcangelo

 

Lunedì 6 maggio, ore 18

Bellezza. Davvero la bellezza non è più al centro delle preoccupazioni delle arti visive? E, ammesso che sia così, quali altre agenzie, dal design alla moda alla stessa presenza estetica dei musei, ne hanno preso il posto?

 Dialogo con Vincenzo Trione

Mercoledì 8 maggio, ore 10-13 seminario con gli studenti: ‘Beauty is difficult, Yeats’: bellezza e arte contemporanea

A cura di Vincenzo Santarcangelo