Maurizio Ferraris (co-curatela con P. Kobau)

L’altra estetica

Torino, Einaudi, 2001, pp. 351

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A cura di Maurizio Ferraris e Pietro Kobau

Interrogando una tradizione che va dai classici agli scolastici e agli illuministi, passando per alchimisti, mistici e razionalisti, questa antologia – insieme didattica e critica, erudita e provocatoria – intende riportare alla luce un patrimonio sepolto e ridare voce alla prima definizione di una scienza del sentire: quali sono i rapporti tra vedere e pensare, tra corpo e mente, tra estetica e logica? Che cosa è un’anima? Gli angeli vedono meglio o peggio di noi? Che cos’è un fantasma? Domande, insieme, bizzarre e serissime, per i problemi filosofici che sollevano – e che riaffiorano oggi, morta l’estetica come filosofia dell’arte e caduta l’idea che la filosofia abbia a che fare solo con le parole, in campi disciplinari nuovi e nuovissimi: la psicologia della percezione, la fisica ingenua, l’ontologia applicata. È così che, come spesso accade, disseppellire un passato vecchio o vecchissimo significa – come si propone esplicitamente nell’ampio saggio introduttivo Maurizio Ferraris – indicare nuovi percorsi di ricerca, anche scientifica.

“L’esclusiva preoccupazione della filosofia novecentesca a favore del linguaggio ha contribuito a rimuovere l’interesse ontologico per la sensazione, la percezione, l’emotività. Ferraris ritiene che la sfera estetica sia una sfera qualitativa, cioè non sottomessa al primato della distinzione e della numerabilita. Ma il mondo della nuance è un fatto. Si tratta di una stratificazione anteriore, precedente le operazioni riflessive e tetiche della coscienza, che è immanente a ogni nostra esperienza. Ferraris costruisce un interessante apparato concettuale e storico-filosofico per penetrare nell’ “altra” estetica.” Clarence, On-line

Indice

Premessa di Maurizio Ferraris e Pietro Kobau, p. IX
MAURIZIO FERRARIS. ESTETICA SPERIMENTALE.
I. Filosofia dell’arte. 1. Von Lee International School of Aesthetics, p. 5 – 2. Una storia dell’estetica, p. 7 – 3. Un’altra storia, p. 10 – 4. Scetticismo, p. 13 – 5. Filosofia della storia, p. 18 – 6. Natura e cultura, p. 22
II. Estetica Leibniziana. 1. Gnoseologia inferior, p. 26 – 2. Chiarezza senza distinzione, p. 30 – 3. Qualità e quantità, p. 34 – 4. Vaghezza, p. 37 – 5. Esemplarità, p. 41 – 6. Teleologia, p. 46 – 7. Che cos’è un capolavoro?, p. 51 – 8. Che cosa non possono fare i computer, p. 52 – 9. Che cosa significa sentire?, p. 56
III. Fisica Ingenua. 1. Ontologia delle qualità terziarie, p. 59 – 2. Empirico e trascendentale, p. 63 – 3. Bisogna guardare nella macchina?, p. 67 – 4. Scienza e filosofia, p. 71 – 5. Quanto può essere ingenua la fisica ingenua?, p. 75
IV. Il presupposto della percezione. 1. Amleto e Polonio, p. 77 – 2. Sappiamo tutto della percezione?, p. 79 – 3. Perché dovrebbe importarci la percezione?, p. 81 – 4. Le apparenze ingannano, p. 87 – 5. Fenomeno e incompletezza, p. 91 – 6. Testimonianza, p. 95
V. Psicologia trascendentale. 1. Ottica e geometria, p. 97 – 2. L’iscrizione e l’anima, p. 102 – 3. Uno psichico che non è quello della psicologia, p.106

ALESSANDRA SACCON. L’ANIMA TRA FORMA E SOSTANZA. 1. Due modelli a confronto, p. 111 – 2. Dalla sostanzialità dell’anima alla scoperta della soggettività, p. 114 – 3. Beatitudine e conoscenza naturale di Dio, p. 116 – 4. La trasformazione del fondo dell’anima, p. 118
Antologia. Avicenna, dal Liber de anima, p. 125 – Alberto Magno, «Digressione in cui si spiega la vera causa e il modo dell’unione dell’intelletto agente con noi», p. 128 – Maximilien van der Sandt (Sandaeus), Pro Theologia mystica, voce «anima», p. 134

TONINO GRIFFERO. CORPI SPIRITUALI. 1. Introduzione, p. 149 – 2. Adamo come paradigma «estetico», p. 150 – 3. Magia dell’immaginazione, p. 151 – 4. La lingua originaria della signatura rerum, p. 154 – 5. Sensi spirituali ecognitio centralis, p. 156
Antologia. Paracelso, L’immaginazione, p. 160 – Jacob Böhme, La segnatura delle cose, p. 179 – Friedrich Christoph Oetinger, Conoscenza centrale, p. 191

PIETRO KOBAU. ESTETICA E LOGICA. 1. L’arte, o la tecnica, p. 209 – 2. Thomasius, l’arte di ragionare, p. 211 – 3. Leibniz, la chiarificazione analitica del dato estetico, p. 213 – 4. La tabula rasa sensibile (Locke, Cartesio), p. 215 – 5. Wolff e Baumgarten, ritorno sulla chiarezza, p. 217 – Epilogo, p. 220
Tavole.
Antologia. Christian Thomasius, Sui pregiudizi, p. 227 – Christian Wolff, La triplicità del sapere umano, p. 234 – Christian Wolff, Sull’immaginazione, p. 240 – Alexander Gottlieb Baurmgarten – Definizioni, p. 260

ALESSANDRO ARBO. L’OGGETTO SONORO.
Antologia. Jean Pierre de Crousaz, dal Traité du beau, p. 278 – Y. M. André, dallo Essai sur le beau, p. 284 – Pierre Estève, da L’Esprit des Beaux Arts ou Histoire raisonné du goút, p. 291 – J.-J. Rousseau, Dictionnaire de musique, articoli «Musique» e «Unité de melodie», p. 295

VALTER PINTO. LA LETTERATURA ARTISTICA.
Antologia. Giorgio Vasari, Le vite de’ piú eccellenti pittori scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, p. 320 – Gian Paolo Lornazzo, Trattato dell’arte della pittura, scoltura et architettura, p. 326 – Gian Paolo Lomazzo,Idea del tempio della pittura, p. 328 – Giovan Battista Agucchi, «Trattato della pittura», p. 331 – Giovan Pietro Bellori, Le vite de’ pittori, scultori e architetti moderni, p. 343

Recensioni

A. Massarenti, Il Sole 24 Ore, 25 marzo 2001
I. Domanin, Clarence, 30 marzo 2001
A. Ottobre, SWIF, ottobre 2001
M. Massironi, L’Indice, “Altra da cosa?”, n. 12, 1° dicembre 2001
F. Bollino, Studi di Estetica, n. 24, 2001