Francesco Forleo

La cibernetica italiana della mente nella civiltà delle macchine. Origini e attualità della logonica attenzionale a partire da Silvio Ceccato.

Universitas Studiorum, Mantova, 2017, pp. 148.

[ISBN: 9788899459604 ] - Buy now »

Prefazione di Luca Angelone

Descrizione
Se attribuendo sempre più valore a tutto ciò che è oggettivo un giorno saremo comandati dalle macchine, che tipo di macchine saranno? Androidi o elaboratori? Comunque quelle macchine dovranno avere atteggiamenti intelligenti. Ma se le macchine hanno atteggiamenti intelligenti, sono intelligenti? E che tipo di mente deve avere una macchina per definirsi intelligente? Saprà cogliere il significato semantico delle proposizioni e potrà essere felice se programmata con l’algoritmo della felicità? Silvio Ceccato, come altri cibernetici, ha cercato di rispondere ad alcune di queste domande e in questo volume si ripercorrono le principali tappe del percorso intrapreso nell’atmosfera della civiltà delle macchine. Ceccato riuscì nell’impresa di costruire un frammento di cervello elettro-meccanico, ma il modello matematico della felicità rimase un progetto: non sappiamo se è meglio così, in quanto i sentimenti sembrano per ora rappresentare la frontiera fra l’uomo e le macchine, come Philip K. Dick, nel celebre Cacciatore di Androidi (da cui è stato tratto il film Blade Runner) fa pensare al protagonista Rick Dekart di fronte ad una androide ” Non ha alcuna consapevolezza emotiva, nessuna percezione sensibile del vero significato di quello che sta dicendo. Solo la vuota definizione formale e intellettuale dei singoli termini”.

Francesco Forleo (1954), è stato attivo per oltre un trentennio presso i Centri Ricerche di Fiat, Lancia, Bugatti, ITT Automotive e Pininfarina. Nel corso della sperimentazione e ricerca applicata all’autoveicolo, si interessa al ruolo umano nel rapporto uomo-macchina sia durante le valutazioni soggettive per lo sviluppo dei dispositivi di governo agenti sulla dinamica del veicolo, sia nello studio dei modelli matematici delle sensazioni. Ha integrato la formazione tecnico-ingegneristica giovanile, con studi umanistici e storico-scientifici conseguendo la Laurea Magistrale in Filosofia. Attualmente è Associate Member del LabOnt (Laboratorio di Ontologia) e del FMod (Research Group on Early Modern and Modern Philosophical Scientific Thought) presso l’Università degli Studi di Torino, sta proseguendo i propri studi occupandosi delle nuove implicazioni filosofiche del rapporto uomo-macchina e della metodologia della scienza.

Luca Angelone, dal 2008 svolge attività di ricerca presso l’Università di Fribourg. Dal 2010-2012 è stato assistente alla ricerca presso l’Università di Ginevra all’interno del progetto “Intentionality – the Mark of the Mental”. La sua area di competenza è principalmente filosofia della mente e le ricerche attualmente in corso vertono sulla metafisica della coscienza, la teoria delle emozioni e la filosofia della percezione.Tra le sue pubblicazioni: “Mente o della natura dei soggetti” (con Daniela Tagliafico), in T. Andina (a c. di), Filosofia contemporanea, Carocci 2012.

Indice

Prefazione (di Luca Angelone)

Prologo

1. L’idea cibernetica. Da Wiener all’intelligenza artificiale.
1.1 La cibernetica contemporanea e le aree di interesse iniziali.
1.2 Automazione teleologica e teleologia biologica: la nuova concezione di “macchina” come sistema
e come ente matematico.
1.3 Il sistema in grado di autoregolarsi: feedback e informazione.
1.4 Processo di feedback (o retroazione negativa).
1.5 Informazione e entropia negativa (neghentropia).
1.6 Interdisciplinarietà della cibernetica e unificazione del sapere.
1.7 Automi e primi tentativi delle applicazioni cibernetiche.
1.8 Come si è evoluta la cibernetica: dall’automazione all’Intelligenza Artificiale.

2. La cibernetica italiana. Dalla cibernetica wieneriana alla logonica attenzionale.
2.1 Clima e fermento in Italia intorno alla cibernetica.
2.2 Gli albori della cibernetica italiana della mente.
2.3 La Scuola Operativa Italiana e “Methodos”.
2.4 Il Congresso Nazionale di Filosofia del 1967. Le tesi del fisicalismo e della logonica nel nuovo rapporto uomo-macchina.
2.5 Adamo II: dalla logonica attenzionale un modello meccanico di operazioni mentali.
2.6 Una biografia di Silvio Ceccato.

3. Operazionismo e cibernetica operazionale della mente. L’operazionismo della cibernetica della mente confronto con l’operazionismo di Bridgman e quello di Dingler.
3.1 Dottrina dell’operazionismo in Percy W. Bridgman.
3.2 L’operazionismo di Hugo Dingler. Dall’intoccato noumenico alle operazioni mentali e fisiche.
3.3 La validità della conoscenza nell’operazionismo di Dingler.
3.4 Dingler e la ricerca del fondamento certo su cui costruire la conoscenza: il cominciamento.
3.5 Dalle operazioni mentali sintetiche a quelle fisiche analitiche: non tutto può essere operativo.
3.6 L’Operazionismo di Silvio Ceccato e della Scuola Operativa Italiana: Critica alla mente come costituita da enti e la mente operativa.
3.7 Comparazione fra l’operazionismo ceccatiano e le precedenti dottrine operazionistiche contemporanee.
3.8 Ceccato: l’attività della mente.
3.9 La rappresentazione costruttivistica della realtà e la costruzione del pensiero.
3.10 I modi di operare della mente: attività costitutiva, consecutiva e linguaggio.
3.11 Rapporto fra pensiero e linguaggio: la semantica operativa.
3.12 Pensiero: stato “fisico” come conseguenza e risultato dell’attività mentale.

4. L’attenzione e la memoria. Categorie, correlazioni e struttura categoriale.
4.1 L’attenzione e le sue attività operazionali.
4.2 La funzione presenziatrice dell’attenzione.
4.3 La funzione categoriale dell’attenzione.
4.4 Un solo tipo di meccanismo attenzionale?
4.5 L’attenzione: attualità del valore funzionale.
4.6 La memoria nella vita mentale e le funzioni applicative nell’operazionismo attenzionale.
4.7 Memoria e coscienza nell’ambito della consapevolezza operativa.
4.8 La memoria strutturale e le categorie mentali di rapporto.

5. Il valore modellistico della soluzione operativa nella cibernetica della mente.
5.1 Una base comune per modelli teoretici, fisici e macchine semantiche.
5.2 La modellistica dell’attività mentale: attenzione, categorie, correlatori.
5.3 I modelli fisici dell’attività mentale: Adamo II e il modello di una macchina che osserva e descrive.
5.4 Dalla civiltà delle macchine degli anni Sessanta alla robotica degli umanoidi attuali.

6. Conclusioni.