Stefano Caputo
Fattori di verità
Milano, AlboVersorio, 2005, pp. 153
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Perché è vero che quella rosa è rossa? Una risposta naturale sembra essere: poiché quella rosa è effettivamente rossa; poiché le cose stanno in questo modo! I filosofi che sono stati particolarmente colpiti da questo carattere della verità hanno detto che la verità è oggettiva; altri, con termine più altisonante, che essa è fondata dalla realtà.
Questa intuizione potrebbe riassumersi con lo slogan: se una cosa è vera, allora ci deve essere qualcosa che la rende tale.
Un fattore di verità è un’entità che rende vera una cosa vera. Ma che cos’è il rendere vero? E, più in generale, che cosa significa fondare l’essere in qualche modo (vero, giusto, rosso, annoiato) di qualcosa? In secondo luogo: quali ragioni abbiamo per credere che debbano esserci fattori di verità? La verità non potrebbe essere fondata anche senza fondamenti?
Indice
RINGRAZIAMENTI, p. 11
INTRODUZIONE, p. 13
CAPITOLO I. RENDERE F, p. 17
1. Rendere F: sintassi e semantica, p. 17; 2. Rendere F e spiegazioni: tre varietà del rendere F, p. 21; 3. Le varietà modali del rendere F, p. 29; 3.1 Il rendere F causale, p. 31; 3.2 Rendere F necessitanti. I: ciò in cui consiste essere F, p. 32; 3.3 Rendere F necessitanti. II: sopravvenienza, p. 35; 3.3.1 Il caso delle promesse, p. 44; 3.3.2 Necessità de dicto e de re, p. 46
CAPITOLO II. RENDERE VERO, p. 49 1. Dal rendere F al rendere vero, p. 49; 2. Le concezioni modali del rendere vero; 2.1 Il rendere vero come necessitazione, p. 50; 2.2 Il rendere vero come congiunzione di necessitazione e proiezione, p. 52; 2.2.1 Prima definizione, p. 54; 2.2.2 Seconda definizione, p. 56; 2.2.3 Morale, p. 59; 2.3 Rappresentazione e spiegazione, p. 61; 3. Una concezione essenzialista del rendere vero, p. 62; 3.1 Il caso degli esistenziali singolari, p. 67; 3.2 Ritorno ai fatti, p. 68; 3.2.1 Infiniti fatti, p. 69; 3.3 Gli stati di cose pleonastici come fattori di verità, p. 70; 3.4 Il far sussistere e il rendere vero non immediato, p. 75; 4. Rendere vero e proprietà intrinseche, p. 79; 5. Rendere vero e spiegazioni, p. 80; 5.1 Il superamento dei controesempi, p. 83; 5.2 L’intuizione corrispondentista, p. 84; 5.3 L’analisi di McFetridge, p. 86; 5.4 Rendere vero e ragion sufficiente, p. 87
CAPITOLO III. VERITÀ E FATTORI DI VERITÀ, p. 89
1. Fattori di verità e teoria della verità, p. 89; 2. Un primo presunto limite: specificazione delle condizioni di verità, p. 91; 3. Un secondo presunto limite: contingenza delle condizioni di verità, p. 96; 4. Un terzo presunto limite: discrepanza con la nozione di verità, p. 100; 4.1 Che cosa dimostra esattamente questo argomento?, p. 103; 5. Quattro concezioni della verità, p. 104; 5.1 Come le quattro concezioni risolvono i problemi della definizione tarskiana, p. 106; 5.2 Asserire ciò che non si comprende, p. 109; 5.3 Il problema dei bicondizionali omofonici, p. 114; 5.4 Le quattro concezioni e i fattori di verità, p. 117; 6. Un quarto presunto limite: la differenza della verità dall’asseribilità, p. 122; 7. La fondazione della verità sull’essere, p. 126; 7.1 La sopravvenienza della verità sull’essere, p. 127; 7.2 Fondazione è spiegazione, p. 130; 7.3 È vero che p poichécons p, p. 130; 8. Essere ed esistenza, p. 137
NOTE, p. 139
BIBLIOGRAFIA, p. 153