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(1998) Honoris causa a Derrida, Torino, Rosenberg & Sellier, pp. 106
[ISSN 0035-6212]
[http://www.rosenbergesellier.it./Products/periodici_d.lasso?nav=n33&keyID=4]
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Era il 1966, durante un convegno cui partecipammo entrambi negli Stati Uniti. Dopo qualche osservazione amichevole sulla conferenza che avevo pronunciato, Jean Hyppolite aggiunse: “Detto questo, non riesco assolutamente a capire dove lei vada a parare”. Credo di avergli risposto pressappoco così: “Se vedessi chiaramente, e in anticipo, dove vado, credo proprio che non muoverei un passo per andarci”.
Jacques Derrida
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Indice
I. LA DECOSTRUZIONE E IL TRASCENDENTALE. Perché non ha senso oltrepassare la metafisica, p. 9 - «Vous, Monsieur, qui êtes phénoménologue», p. 13 - All’origine della struttura, p. 19
II. LO SCETTICISMO E IL SUO FARMACO. Di cosa si ha ragione di dubitare, p. 23 - Il circolo, p. 28 - L’aporia, p. 30 - Il farmaco, p. 34
III. IL SUPPLEMENTO E LA FILOSOFIA DELLA STORIA. Episteme e historia, p. 41 - È nato prima l’uovo o la gallina?, p. 44 - Il quasi-trascendentale, p. 48 - Teorema di Münchhausen, p. 52
IV. LA GENESI DELLA STRUTTURA. Il logocentrismo infelice, p. 59 - Talete e Theut, p. 66 - L’elemento: atomo e etere, p. 73 - Da dove vengono le intenzioni?, p. 76 - La traccia per esempio, p. 80
V. LA DIFFERENZA E L’ASSOLUTO. Epekeina tes ousias, p. 83 - Solone, Dupin e il Messia, p. 85 - «Quando verrai?», p. 88 – Tetrapharmakon, p. 92
BIBLIOGRAFIA, p. 97
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